PECHINO
Dopo anni di completo oscuramento, Wikipedia è da oggi in parte accessibile dalla Cina. Parzialmente perchè, nonostrante la maggior parte delle voci sia raggiungibile, le ricerche su parole ritenute pericolose come «Tibet» o «Taiwan» continuano a non dare risultati sia nella sezione in inglese che in quella in cinese.
Il problema della censura su Internet è stato sollevato nei giorni scorsi nel corso di una riunione a Pechino della Commissione di Controllo del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), l’ultima prima dei Giochi di Pechino, che si terranno dall’8 al 24 agosto. La Cina si è infatti impegnata a garantire un accesso ad Internet «completamente libero» ai circa 25mila giornalisti stranieri attesi per le Olimpiadi.
La settimana scorsa è stato sbloccato - dopo una censura totale durata dieci anni - il sito web dell’ emittente britannica Bbc. I siti di gruppi internazionali per i diritti umani, delle organizzazioni dei tibetani in esilio e della setta religiosa del Falun Gong rimangono inaccessibili.
La cosidetta «balia di Internet» - il massiccio apparato addetto al controllo della rete - opera costantemente per limitare l’accesso all’informazione degli oltre 200 milioni di utenti cinesi e spesso risultano inaccessibili o estremamente lenti, popolari motori di ricerca come Google, o i siti di posta elettronica come Hotmail.
fonte http://www.lastampa.it/
visitate anche http://cina-in-italia.blogspot.com/
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